Oggi abbiamo l’onore di avere qui con noi un duo di artisti grafici eccezionale, vi presentiamo i Van Orton che ci raccontano delle loro passioni, del loro percorso e del bellissimo immaginario che hanno creato ispirandosi agli anni ottanta e tutti gli eroi che hanno segnato una generazione.


Come nasce la vostra unione lavorativa? Quando avete capito che le stesse passioni potevano diventare una professione?
Prima che il progetto Van Orton nascesse ci siamo sempre occupati di grafica. Lavoravamo insieme in un agenzia di comunicazione e negli ultimi 4 anni abbiamo portato avanti parallelamente il progetto. Van Orton è nato in maniera del tutto casuale, seguendo la necessità di voler tornare al disegno manuale e omaggiare le icone cinematografiche della nostra infanzia.

Gli anni ottanta una delle decadi più prolifera di grandi film ed epici tormentoni, raccontateci come li avete vissuti?
A pensarci ora, sono sicuramente fonte di grande ispirazione estetica, le luci, i colori, i font.
In quegli anni stavamo immagazzinando in maniera inconsapevole tutto quello stile, e solo oggi ci rendiamo conto di quanto riusciamo a tirare fuori da quell’immaginario.



Vi sentite di più parte dei goonies o eroi di un film di carpenter?
Ti direi assolutamente Goonies, per quanto Carpenter ci ha influenzato notevolmente… Ma il senso di avventura spensierata e magica dei Goonies per noi resterà sempre un qualcosa di inarrivabile. Secondo noi il tesoro di Willy l’Orbo esiste davvero.

Quali sono i tre film che mettereste sul podio in quanto significativi nelle tappe del vostro lavoro?
Mmmm domanda molto difficile… ma potrei risponderti abbinandoli ai nostri primi tre lavori sui quali abbiamo lavorato…
Al terzo posto ti dico Robocop, al secondo Gremlins e al primo posto Ritorno al Futuro (che è stato il nostro primo lavoro in assoluto con cui è iniziato il progetto Van Orton).
Menzione d’onore è per Big con Tom Hanks. Assolutamente capolavoro.

Qual è l’oggetto della vostra infanzia per eccellenza?
Il Nintendo 8bit. Il ricordo di non riuscire a dormire perchè il mattino dopo sapevi che lo avresti scartato sotto l’albero la mattina di Natale.

 

Il vostro stile è influenzato da alcuni codici del passato come unite tutto insieme e ottenete i vostri stupefacenti artwork?
Una buona parte lo dobbiamo anche allo stile della Pop Art di Roy Lichtenstein.
Negli anni poi ci siamo anche specializzati e siamo riusciti a spartirci il lavoro, uno crea il design e le linee nere e l’altro si occupa della colorazione e texture.


Come lavorare a due teste? Chi di voi è il gemello buono?
Eheh, quando uno fa il buono l’altro diventa cattivo e viceversa. Però essere in due, in questo progetto, ci ha aiutato molto, ci ha permesso di sostenerci in alcune scelte importanti e ci aiuta nella creazione del design.

Progetti significativi di questi due anni che vi hanno fatto crescere? E futuri?
Sicuramente la prima collaborazione con Sisley, per la loro linea di abbigliamento e la collaborazione con Jovanotti per il Tour negli Stadi. Adesso stiamo progettando il flusso canalizzatore per viaggiare nel tempo 😉

vanortondesign.com

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