Il favoloso mondo di Amelie Fontaine parte da un immaginario naturale fantastico, le piccole e grandi creature che interagiscono con i protagonisti umani delle sue storie sono a volte dispettose e ricordano un po’ il mondo a noi caro di Richard Scarry con meno ingenuità e più consapevolezza.
Forse in un certo senso sono le stesse creaturine però cresciute, più impertinenti, che indossano pellicce, calzano occhiali, graffiano, mordono e al giusto momento abbracciano. Le illustrazioni di Amelie ammiccano al mondo compositivo vintage anni 60, i colori e i layout evocativi fanno tesoro di quell’universo per l’infanzia un po’ nostalgico ma molto iconico.
Così il bestiario irriverente di Amelie ci fa sorridere e ci accompagna in una dimensione fiabesca piena di ironia.

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